1873 – Facen: la popolazione di scissa in due partiti

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Nel 1873 poco si operò di bene e molto accadde di male nell’agitazione sorta nella popolazione di Facen scissa in due partiti: il maggiore che aspettava il suo Curato de Zorzi che si era avviato a Venezia aspettando dal Sommo Pontefice la secolarizzazione implorata per sostegno dell’orba sua sorella e due orfani nipoti, ed il minimo composto di pochi viziosi che volevano il Prof. D.r  Zanghellini troppo fedele compagno loro nel vuotar i bicchierini.

Ritornato il Curato la vipera operò nascostamente con calunnie vergognose perché venisse allontanato, ma la sua pazienza vinse le indegne prove a cui fu sottomesso, e perché era caro al Parroco anco contro questo quella bestia co’ stivali macchinò sì orrenda calunnia da infamare, se fosse possibile, due anime innocentissime.

Ma Dio protesse l’innocenza e non poté cantare vittoria perché la malizia diabolica, che avea intessuto quel nero delitto, lasciò aperta la difesa nella verginità calunniata.

L’opera diabolica si manifestò nel giorno che il Parroco s’avviava alla missione nell’Agordino, in cui per opera d’un povero diavolo che tanto incensa Satanasso che accende lume a S.Michiele, si spararono i mortaretti quasi ad esultanza della sua partenza, ma poco si poterono rallegrare poiché dovettero pagare la multa per non aver chiesto il permesso.

E poi dovettero vergognarsi di avere di nuovo il giusto  censore delle loro intemperanze, e l’intemperante maggiore, caduto dal posto di vice Sindaco e dalla stima de’ buoni, vergognoso ed abbandonato privo d’impiego si tracanna il veleno delle sue sventate calunnie.

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Tratto dal “ Libro cronistorico della parrocchia di Pedavena (1757-1924)” a cura di Giuseppe Corso e Aldo Barbon

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