1859 – Facen : la nuova Canonica

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Spiega i vanni (51) anco il 1859 e sorge con propizj augurj per la nostra Parrocchia. Appena bambino emetteva i primi vagiti con un tepore di Primavera che mantenne fino ad Aprile.

Gli abitanti di Facen fatta una colletta raccoglievano nelle volontarie offerte, che verebbero assicurate da vari mallevadori, più di 200 venete per uno Curato da stabilirsi presso la loro frazione e per provvedere alla sua abitazione ottennero dalla Sig.ra Luigia Conti vedova d’Antona l’ameno e ridente spazio sotto la chiesa, luogo concesso dalla stessa a patto che il R.do Curato locale applichi in due giorni festivi due volte per anno il Sacrificio della S. Messa in suffragio del suo defunto marito Sig.r Francesco.

Accettata la condizione dai frazionisti che cedono volenterosamente l’applicazione delle due feste più vicine alla morte del lodato d’Antona, il popolo si accinge a spianare la riva ad intagliare la pietra ed a ridurre la pianta della nuova Canonica.

Il pratico Muratore Giovanni Zardin di qua forma il disegno e pianta le prime fondamenta il 5 Aprile, giorno ridente e festoso per questo caro popolo, che senza danari a colletta intraprende l’opera con generoso Fervore, lavorando di Festa i campi dei muratori poiché questi corrispondessero le opere con altrettante alla nuova Fabbrica.

Giunto il tempo delle moltiplicate fatiche pei contadini si riposava dall’opera giunta al primo piano; ma di nuovo si riordinava nel fine dell’Agosto, epoca in cui scrivo.

(51) Vanni : le penne delle ali di un volatile e, per estensione, le ali stesse

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Tratto dal “ Libro cronistorico della parrocchia di Pedavena (1757-1924)” a cura di Giuseppe Corso e Aldo Barbon
A.Chs_P16
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